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La Carta di Identità Elettronica (CIE) è il documento personale che attesta l'identità del cittadino. Dotata di microprocessore, oltre a comprovare l'identità personale, permette l'accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
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SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, è il sistema di accesso che consente di utilizzare, con un'identità digitale unica, i servizi online della Pubblica Amministrazione e dei privati accreditati. Se sei già in possesso di un'identità digitale, accedi con le credenziali del tuo gestore. Se non hai ancora un'identità digitale, richiedila ad uno dei gestori.
La Carta Nazionale Sanitaria (CNS) è il documento personale che attesta l'identità del cittadino. Dotata di microprocessore, oltre a comprovare l'identità personale, permette l'accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
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Avisos públicos
13/07/2026
Licitaciones y cesiones
Comunicazioni in merito alla prima seduta della Commissione giudicatrice
Comunicazioni in merito alla prima seduta della Commissione giudicatrice
Actualizaciones regulatorias
La possibilità di modifica successiva delle quote di esecuzione dei lavori postula...
L’impegno ad eseguire l’appalto, sulla base di una determinata ripartizione delle quote di esecuzione tra le imprese facenti parte di un raggruppamento temporaneo, deve essere già definito al momento in cui si partecipa alla gara perché in questo modo le imprese raggruppate formalizzano nei loro rapporti e nei confronti dell’Amministrazione la misura entro la quale si assumeranno l’esecuzione del contratto. Questo impegno non può essere modificato in corso di gara, attraverso il potere di soccorso istruttorio della stazione appaltante (soccorso istruttorio che non può essere utilizzato per porre rimedio ad errori contenuti nell’offerta perché sarebbe altrimenti alterato il principio della par condicio tra i concorrenti). [[CASESTUDY]] L’applicazione del principio del risultato, secondo quanto previsto dall’art...
L’impegno ad eseguire l’appalto, sulla base di una determinata ripartizione delle quote di esecuzione tra le imprese facenti parte di un raggruppamento temporaneo, deve essere già definito al momento in cui si partecipa alla gara perché in questo modo le imprese raggruppate formalizzano nei loro rapporti e nei confronti dell’Amministrazione la misura entro la quale si assumeranno l’esecuzione del contratto. Questo impegno non può essere modificato in corso di gara, attraverso il potere di soccorso istruttorio della stazione appaltante (soccorso istruttorio che non può essere utilizzato per porre rimedio ad errori contenuti nell’offerta perché sarebbe altrimenti alterato il principio della par condicio tra i concorrenti). [[CASESTUDY]] L’applicazione del principio del risultato, secondo quanto previsto dall’art...
Assegnati 4,9 milioni per un'opera mai realizzata. Perdita di fondi Pnrr e gravi...
Assegnati 4,9 milioni per un'opera mai realizzata. Perdita di fondi Pnrr e gravi irregolarità Comune di Agrigento: viamento della causa del finanziamento Mala gestione dei fondi con sviamento della causa del finanziamento pubblico , gravi irregolarità amministrativo-contabili, errori in fase di progettazione, indizione dell'appalto in assenza di disponibilità delle aree e di tempestivo avvio della procedura espropriativa, ritardi imputabili all'inerzia dei responsabilità e alla complessiva cattiva gestione dell'intervento. Sono questi alcuni degli addebiti che Anac ha formalizzato al Comune di Agrigento, a conclusione di una vigilanza sull'attuazione dei progetti finanziati dal Pnrr .Con delibera n. 294, approvata dal Consiglio dell'Autorità del 21 2026, l'Anac ha espresso un formale richiamo al Comune ...
Assegnati 4,9 milioni per un'opera mai realizzata. Perdita di fondi Pnrr e gravi irregolarità Comune di Agrigento: viamento della causa del finanziamento Mala gestione dei fondi con sviamento della causa del finanziamento pubblico , gravi irregolarità amministrativo-contabili, errori in fase di progettazione, indizione dell'appalto in assenza di disponibilità delle aree e di tempestivo avvio della procedura espropriativa, ritardi imputabili all'inerzia dei responsabilità e alla complessiva cattiva gestione dell'intervento. Sono questi alcuni degli addebiti che Anac ha formalizzato al Comune di Agrigento, a conclusione di una vigilanza sull'attuazione dei progetti finanziati dal Pnrr .Con delibera n. 294, approvata dal Consiglio dell'Autorità del 21 2026, l'Anac ha espresso un formale richiamo al Comune ...
Nemo potest venire contra factum proprium
L’ordinamento non può dare cittadinanza a censure formulate in via strumentale per il sol fine di annientare la posizione altrui, laddove vi è consapevolezza che lo stesso vizio inficia in realtà anche la propria posizione. Questo quanto ribadito da Tar Lombardia, Milano, Sez. I, 27/07/2026, n. 3964: I principi di pienezza ed effettività della tutela giurisdizionale e di ragionevole durata del processo (artt. 1 e 2, c.p.a.), nonché i principi di divieto di abuso del processo e la clausola generale di buona fede (art. 2 Cost.; artt. 1175, 1337, 1366, 1375, c.c.), danno oggi fondamento normativo al principio c.d. nemo potest venire contra factum proprium, volto a valorizzare i comportamenti coerenti e non contraddittori delle parti del giudizio. La parte che intende tutelare la propria posizione non può quindi porsi in contraddizione con una condotta da essa stessa posta in essere...
L’ordinamento non può dare cittadinanza a censure formulate in via strumentale per il sol fine di annientare la posizione altrui, laddove vi è consapevolezza che lo stesso vizio inficia in realtà anche la propria posizione. Questo quanto ribadito da Tar Lombardia, Milano, Sez. I, 27/07/2026, n. 3964: I principi di pienezza ed effettività della tutela giurisdizionale e di ragionevole durata del processo (artt. 1 e 2, c.p.a.), nonché i principi di divieto di abuso del processo e la clausola generale di buona fede (art. 2 Cost.; artt. 1175, 1337, 1366, 1375, c.c.), danno oggi fondamento normativo al principio c.d. nemo potest venire contra factum proprium, volto a valorizzare i comportamenti coerenti e non contraddittori delle parti del giudizio. La parte che intende tutelare la propria posizione non può quindi porsi in contraddizione con una condotta da essa stessa posta in essere...
Servizio rifiuti, stop all'assegnazione illegittima al gestore uscente arrivato ultimo...
Servizio rifiuti, stop all'assegnazione illegittima al gestore uscente arrivato ultimo in gara Accertate gravi e plurime violazioni nel frusinate: 16 affidamenti diretti in cinque anni alla stessa società per oltre 650mila euro, aggirando Codice Appalti e libera concorrenza Sedici determinazioni dirigenziali in cinque anni per affidare in via diretta, e sempre alla medesima società, il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani differenziati. È la prassi illegittima accertata dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) a carico di un Comune della Ciociaria, per un importo complessivo di 651.000 euro nel periodo 2020-2025.L'istruttoria dell'Autorità, scaturita dalla segnalazione qualificata «FIBONACCI 2» del Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza , si è conclusa con la delibera n. 287 approvata dal Consiglio dell'Autorità del 14 luglio 2026...
Servizio rifiuti, stop all'assegnazione illegittima al gestore uscente arrivato ultimo in gara Accertate gravi e plurime violazioni nel frusinate: 16 affidamenti diretti in cinque anni alla stessa società per oltre 650mila euro, aggirando Codice Appalti e libera concorrenza Sedici determinazioni dirigenziali in cinque anni per affidare in via diretta, e sempre alla medesima società, il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani differenziati. È la prassi illegittima accertata dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) a carico di un Comune della Ciociaria, per un importo complessivo di 651.000 euro nel periodo 2020-2025.L'istruttoria dell'Autorità, scaturita dalla segnalazione qualificata «FIBONACCI 2» del Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza , si è conclusa con la delibera n. 287 approvata dal Consiglio dell'Autorità del 14 luglio 2026...
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Non spetta all’operatore economico alcun “filtro valutativo” sui fatti da dichiarare. Nel respingere l’appello il Consiglio di Stato ribadisce come la stazione appaltante debba essere messa in condizione di effettuare le valutazioni demandatele per legge, e l’omissione dichiarativa può ledere in radice la possibilità di effettuarle. Questo quanto stabilito da Consiglio di Stato, Sez. V, 24/07/2026, n. 6078: Tale negativo precedente professionale è di indubbia rilevanza ai fini del giudizio di integrità e di affidabilità che la stazione appaltante è chiamata a compiere, avendo il d.lgs. n. 36 del 2023 – il Codice dei Contratti Pubblici attualmente vigente – rafforzato il dovere di leale collaborazione tra l’amministrazione e gli operatori economici fondandolo, tra l’altro, sui principi d...
Non spetta all’operatore economico alcun “filtro valutativo” sui fatti da dichiarare. Nel respingere l’appello il Consiglio di Stato ribadisce come la stazione appaltante debba essere messa in condizione di effettuare le valutazioni demandatele per legge, e l’omissione dichiarativa può ledere in radice la possibilità di effettuarle. Questo quanto stabilito da Consiglio di Stato, Sez. V, 24/07/2026, n. 6078: Tale negativo precedente professionale è di indubbia rilevanza ai fini del giudizio di integrità e di affidabilità che la stazione appaltante è chiamata a compiere, avendo il d.lgs. n. 36 del 2023 – il Codice dei Contratti Pubblici attualmente vigente – rafforzato il dovere di leale collaborazione tra l’amministrazione e gli operatori economici fondandolo, tra l’altro, sui principi d...
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Criteri di scelta che favoriscono gli uscenti: gara illegittima, lesiva della concorrenza Affidamento in concessione del servizio di riscossione delle entrate tributarie (IMU, TARI, CUP) e dei proventi derivanti dalle sanzioni per violazione del Codice della Strada nel Trapanese Disposizioni della lex specialis di gara illegittime in quanto immotivate, illogiche, sproporzionate e, quindi, ingiustificatamente lesive della concorrenza, nonché della par condicio competitorum . Pertanto, devono essere, in autotutela, espunte, oppure, riformulare come requisito di esecuzione, secondo le indicazioni fornite. È quanto ha deliberato Anac in merito all' affidamento in concessione del servizio di riscossione delle entrate tributarie (IMU, TARI, CUP) e dei proventi derivanti dalle sanzioni per violazione del Codice della Strada del Comune di M...
Criteri di scelta che favoriscono gli uscenti: gara illegittima, lesiva della concorrenza Affidamento in concessione del servizio di riscossione delle entrate tributarie (IMU, TARI, CUP) e dei proventi derivanti dalle sanzioni per violazione del Codice della Strada nel Trapanese Disposizioni della lex specialis di gara illegittime in quanto immotivate, illogiche, sproporzionate e, quindi, ingiustificatamente lesive della concorrenza, nonché della par condicio competitorum . Pertanto, devono essere, in autotutela, espunte, oppure, riformulare come requisito di esecuzione, secondo le indicazioni fornite. È quanto ha deliberato Anac in merito all' affidamento in concessione del servizio di riscossione delle entrate tributarie (IMU, TARI, CUP) e dei proventi derivanti dalle sanzioni per violazione del Codice della Strada del Comune di M...
Consorziata esecutrice e mancata sottoscrizione dell’offerta economica (richiesta...
Il disciplinare di gara prevedeva che l’offerta economica, nel caso di partecipazione di consorzi, dovesse essere sottoscritta digitalmente sia dal legale rappresentante del consorzio sia dal legale rappresentante della consorziata designata quale esecutrice. La ricorrente evidenzia come, dopo accesso agli atti, avesse rilevato che l’offerta economica dell’aggiudicatario non recava la sottoscrizione digitale del legale rappresentante della consorziata indicata quale impresa esecutrice. La stazione appaltante aveva successivamente attivato il soccorso istruttorio, consentendo l’apposizione della sottoscrizione mancante. La ricorrente ha dedotto la violazione del disciplinare di gara nonché l’eccesso di potere sotto plurimi profili, lamentando altresì la violazione dei principi di autovincolo, autoresponsabilità dei concorrenti e par con...
Il disciplinare di gara prevedeva che l’offerta economica, nel caso di partecipazione di consorzi, dovesse essere sottoscritta digitalmente sia dal legale rappresentante del consorzio sia dal legale rappresentante della consorziata designata quale esecutrice. La ricorrente evidenzia come, dopo accesso agli atti, avesse rilevato che l’offerta economica dell’aggiudicatario non recava la sottoscrizione digitale del legale rappresentante della consorziata indicata quale impresa esecutrice. La stazione appaltante aveva successivamente attivato il soccorso istruttorio, consentendo l’apposizione della sottoscrizione mancante. La ricorrente ha dedotto la violazione del disciplinare di gara nonché l’eccesso di potere sotto plurimi profili, lamentando altresì la violazione dei principi di autovincolo, autoresponsabilità dei concorrenti e par con...
Al via il Censimento del Patrimonio ICT della Pubblica Amministrazione
Analisi strategica della rilevazione AgID-DTD: dalla mappatura dell'hardware e del software alla governance dei dati per il Piano Triennale e la Cyber Resilienza dell'Ente Sezione: Dossier Specializzato • Digital Governance & ICT PA Autore: Leopoldo M. Bello Riferimenti normativi: Art. 33-septies D.L. 179/2012; D.Lgs. 82/2005 (CAD) Piattaforma operativa: PA digitale 2026 Abstract L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), in stretta sinergia con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha avviato la rilevazione obbligatoria sul patrimonio infrastrutturale e applicativo delle Pubbliche Amministrazioni italiane. Non si tratta di una semplice formalità burocratica, ma del pilastro informativo essenziale per orientare le risorse del prossimo Piano Triennale per l’Informatica n...
Analisi strategica della rilevazione AgID-DTD: dalla mappatura dell'hardware e del software alla governance dei dati per il Piano Triennale e la Cyber Resilienza dell'Ente Sezione: Dossier Specializzato • Digital Governance & ICT PA Autore: Leopoldo M. Bello Riferimenti normativi: Art. 33-septies D.L. 179/2012; D.Lgs. 82/2005 (CAD) Piattaforma operativa: PA digitale 2026 Abstract L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), in stretta sinergia con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha avviato la rilevazione obbligatoria sul patrimonio infrastrutturale e applicativo delle Pubbliche Amministrazioni italiane. Non si tratta di una semplice formalità burocratica, ma del pilastro informativo essenziale per orientare le risorse del prossimo Piano Triennale per l’Informatica n...
Servizio di igiene urbana, gara da rifare per gravi violazioni
Servizio di igiene urbana, gara da rifare per gravi violazioni Appalto da oltre dieci milioni di euro in un popoloso comune dell'area vesuviana La gara europea a procedura telematica aperta per l' affidamento del servizio di igiene urbana da svolgersi in un popoloso comune dell'area vesuviana dovrà essere rifatta per gravi violazioni. L'affidamento, di importo pari a 10.226.927 euro, ha durata di tre anni. Non essendo qualificato per conto genere di procedura di gara, il Comune ha delegato l'avvio della procedura ad una centrale unica. [[CASESTUDY]] È quanto deliberato da Anac con delibera n. 218, approvata dal Consiglio dell'Autorità del 10 giugno 2026 con relativo parere motivato, secondo cui costituisce grave violazione legittimante l'adozione di un parere motivato, la previsione nell'ambito della lex specialis di gara di clausole, misure, o condizioni ingiustificatament...
Servizio di igiene urbana, gara da rifare per gravi violazioni Appalto da oltre dieci milioni di euro in un popoloso comune dell'area vesuviana La gara europea a procedura telematica aperta per l' affidamento del servizio di igiene urbana da svolgersi in un popoloso comune dell'area vesuviana dovrà essere rifatta per gravi violazioni. L'affidamento, di importo pari a 10.226.927 euro, ha durata di tre anni. Non essendo qualificato per conto genere di procedura di gara, il Comune ha delegato l'avvio della procedura ad una centrale unica. [[CASESTUDY]] È quanto deliberato da Anac con delibera n. 218, approvata dal Consiglio dell'Autorità del 10 giugno 2026 con relativo parere motivato, secondo cui costituisce grave violazione legittimante l'adozione di un parere motivato, la previsione nell'ambito della lex specialis di gara di clausole, misure, o condizioni ingiustificatament...
L’utilizzo di banche dati e/o sistemi di interoperabilità da parte delle stazioni...
La Società ricorrente ha sostenuto che la SA non avrebbe verificato tutta la documentazione attestante la sussistenza dei requisiti di partecipazione dell’aggiudicataria ma soltanto: i) l’attestato del Registro delle Imprese; ii) il casellario ANAC, iii) la documentazione antimafia, iv) il certificato del casellario giudiziale, v) il certificato di regolarità fiscale e il DURC. Secondo la tesi del Comune resistente l’Amministrazione valuta la sussistenza dei requisiti di partecipazione prevalentemente attraverso il Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico, oltre che mediante l’acquisizione di ufficio presso gli Enti Certificatori. In ogni caso, posto che la ricorrente ha espressamente citato la documentazione indicata dalla Delibera ANAC n. 262/2023 riferita alla verifica dei requisiti di partecipazione ai sensi dell’art. 17 del codic...
La Società ricorrente ha sostenuto che la SA non avrebbe verificato tutta la documentazione attestante la sussistenza dei requisiti di partecipazione dell’aggiudicataria ma soltanto: i) l’attestato del Registro delle Imprese; ii) il casellario ANAC, iii) la documentazione antimafia, iv) il certificato del casellario giudiziale, v) il certificato di regolarità fiscale e il DURC. Secondo la tesi del Comune resistente l’Amministrazione valuta la sussistenza dei requisiti di partecipazione prevalentemente attraverso il Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico, oltre che mediante l’acquisizione di ufficio presso gli Enti Certificatori. In ogni caso, posto che la ricorrente ha espressamente citato la documentazione indicata dalla Delibera ANAC n. 262/2023 riferita alla verifica dei requisiti di partecipazione ai sensi dell’art. 17 del codic...
Gare d'affidamento, il chiarimento non può modificare i requisiti partecipativi
Gare d'affidamento, il chiarimento non può modificare i requisiti partecipativi Servizio di portierato del Comune di Maddaloni: la procedura va sospesa e vanno riaperti i termini di presentazione delle offerte I chiarimenti resi dalla stazione appaltante durante una gara d'appalto possono spingersi fino al limite dell'interpretazione autentica di una clausola del bando, allo scopo di rendere noto inequivocabilmente il modo di intendere la sussistenza di un requisito partecipativo previsto a pena di esclusione. Quando, invece, il chiarimento incide sull'essenza stessa di un requisito di partecipazione alla gara, esso dà vita ad una modifica non consentita delle regole alla base della selezione pubblica, trattandosi di attività che si pone in contrasto con la par condicio . Tale risultato, oltre a ledere la par condicio&nb...
Gare d'affidamento, il chiarimento non può modificare i requisiti partecipativi Servizio di portierato del Comune di Maddaloni: la procedura va sospesa e vanno riaperti i termini di presentazione delle offerte I chiarimenti resi dalla stazione appaltante durante una gara d'appalto possono spingersi fino al limite dell'interpretazione autentica di una clausola del bando, allo scopo di rendere noto inequivocabilmente il modo di intendere la sussistenza di un requisito partecipativo previsto a pena di esclusione. Quando, invece, il chiarimento incide sull'essenza stessa di un requisito di partecipazione alla gara, esso dà vita ad una modifica non consentita delle regole alla base della selezione pubblica, trattandosi di attività che si pone in contrasto con la par condicio . Tale risultato, oltre a ledere la par condicio&nb...
Il cumulo alla rinfusa opera esclusivamente ai fini della qualificazione
Il cumulo alla rinfusa, per la sua funzione prettamente proconcorrenziale, opera esclusivamente ai fini della qualificazione e la sua sfera applicativa non può essere estesa anche ai fini della valutazione premiale dell’offerta tecnica. Questo quanto ribadito da Tar Campania, Napoli. Sez. I, 21/07/2026, n. 4552: Sul piano prettamente giuridico, poi, la contestazione in esame chiama in causa il corretto inquadramento del cd. cumulo alla rinfusa e della disciplina ad esso applicabile. [[CASESTUDY]] Sul punto, osserva il Collegio, la giurisprudenza ha già affermato che il cumulo alla rinfusa regolato dall’art. 67 del d.lgs. n. 36/2023, per la sua funzione prettamente proconcorrenziale, opera esclusivamente ai fini della qualificazione, e la sua sfera applicativa non può essere estesa anche ai fini della valutazione premiale dell’offerta tecnica; ne consegue che il Consorzio non p...
Il cumulo alla rinfusa, per la sua funzione prettamente proconcorrenziale, opera esclusivamente ai fini della qualificazione e la sua sfera applicativa non può essere estesa anche ai fini della valutazione premiale dell’offerta tecnica. Questo quanto ribadito da Tar Campania, Napoli. Sez. I, 21/07/2026, n. 4552: Sul piano prettamente giuridico, poi, la contestazione in esame chiama in causa il corretto inquadramento del cd. cumulo alla rinfusa e della disciplina ad esso applicabile. [[CASESTUDY]] Sul punto, osserva il Collegio, la giurisprudenza ha già affermato che il cumulo alla rinfusa regolato dall’art. 67 del d.lgs. n. 36/2023, per la sua funzione prettamente proconcorrenziale, opera esclusivamente ai fini della qualificazione, e la sua sfera applicativa non può essere estesa anche ai fini della valutazione premiale dell’offerta tecnica; ne consegue che il Consorzio non p...